La volta scorsa ti ho raccontato della Sacralità dei 1440 minuti che abbiamo a disposizione ogni giorno, e di come sia importante utilizzarli efficacemente.
Scoprire le leggi che regolano la gestione del tempo, è il primo passo importante per poterne diventare padroni e non schiavi.
Come ti avevo promesso, sto per raccontarti di un’altra legge , decisamente interessante:” La legge di Murphy”.
Io personalmente, ho sperimentato l’autenticità di questa legge soprattutto in ambito scolastico…ed in seguito ti elencherò una serie di situazioni, oggi e dico solo oggi divertenti per me, che sicuramente sono capitate anche a te.
Ma esattamente chi era il Sig Murphy e come nasce questa legge?
Era il
1949 quando l’ingegnere
Edward Aloysius Murphy, militare dello
United States Army Air Corps, venne incaricato di attuare degli esperimenti con razzo su rotaia che valutassero la tolleranza del fisico umano di fronte a violente
accelerazioni: la ricerca prevedeva che sul corpo di ciascun soggetto fossero applicati 16 accelerometri, ciascuno dei quali poteva essere montato al proprio supporto in due modi differenti. Paradossalmente i tecnici incaricati dell’imbragatura – posti di fronte ad un 50% di probabilità di successo – finivano sempre con lo scegliere la
modalità sbagliata, tanto che lo stesso Murphy in quell’occasione pronunciò il suo aforisma più noto, nonché la base di tutta la teoria pseudo-scientifica che ne derivò: “
se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre ad una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo”.
“Le probabilità che qualcosa accada sono inversamente proporzionali alla sua desiderabilità”.
“Ogni cosa prende più tempo di quanto non sia previsto”.
Ed in merito a questo , il buon Vadim Zeland, con la tecnica del transurfing nella quale invita le persone a non dare eccessiva importanza alle cose:
- darsi obiettivi perché come diceva Seneca “ Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare” ,
- mettere azioni
ma suggerisce di non dare eccessiva importanza alle cose, altrimenti si otterrà la cosa opposta ( in qualche mio prossimo articolo ti parlerò di lui e di come portare la legge a tuo vantaggio).
Tornando a Murphy …ecco I 9 Corollari
Sei pronta a sorridere?
I principali corollari alla legge sono i seguenti.
- Niente è facile come sembra;
- Tutto richiede più tempo di quanto si pensi;
- Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo;
- Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto;
- Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.
- Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima.
- Ogni soluzione genera nuovi problemi;
- I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere;
- Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.
Alle nove deduzioni principali della teoria, se ne sono aggiunte poi anche di più originali e paradossali, tra cui la massima universalmente condivisa secondo cui: “
la probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro su un tappeto nuovo è direttamente proporzionale al valore del tappeto stesso“.
Ti risuona questa legge?Ti è mai capitato di imburrare una fetta di pane e che questa nel cadere , COMBINAZIONE, sia caduta nella parte imburrata?
A me si…ma col tempo ho lavorato anche se questa legge…grazie alle tecniche del transurfing, accennate prima, ogni tanto ci ricasco ed il risultato è esattamente in linea con la legge di Murphy.
– Il bello della Legge di Murphy è quindi proprio la sua capacità di adattarsi alle più svariate situazioni e contesti. Facciamo qualche esempio:
“Se hai un compito in classe in cui puoi usare il libro, ti dimenticherai il libro a casa”,
“Nessuno ti ascolta fino a quando non dici una boiata”. Ma la murphologia raccoglie anche un famoso paradosso
“Il paradosso del gatto imburrato”, eccolo: “Se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato, e se è vero che un gatto cade sempre in piedi, allora lasciando cadere un gatto con una fetta di pane imburrato sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo”. Sospensione in aria alla Matrix ;-))
Ma la cosa che interessa a me, come Coach, di questa legge è che “Ogni cosa prende più tempo di quanto non sia previsto”.
Quali sono i rischi?
Di non finire mai ciò che si è iniziato.
Quando lasciamo le cose a metà, accumuliamo angoscia. Ogni compito o impegno che si lascia incompiuto è un ciclo che rimane aperto. E, restando aperto, continua a gravitare sulla nostra vita, anche se non ce ne accorgiamo. Sentiamo il peso emotivo del disordine, anche se non lo percepiamo concretamente. Sperimentiamo anche l’angoscia sorda che si presenta all’improvviso, con frequenza. Ci riempiamo di malessere.
Ti risuona famigliare?
Ma quali sono i rimedi?
Analizzare l’utilizzo del proprio tempo ( l’attività da svolgere) ,
rispetto ai risultati ( obiettivi da raggiungere) . E’ importante pianificare bene l’attività suddividendo le cose più importanti da quelle meno importanti da fare ponendoti obiettivi realmente raggiungibili, giornalieri, settimanali, mensili ed annuali, e ricorda :
“ Un sogno è solo un sogno. Un obiettivo è un sogno con un progetto e una scadenza.”
H.B. Mackay
Ma ora torniamo fanciulle, proviamo ad immaginare come questa legge era presente nelle nostre attività scolastiche.
Ecco come diversi alunni interpretano questa legge:
Inutile dire che quasi tutte hanno a che fare con la proverbiale sfurtuna degli studenti…;-)
CONVINZIONE DELLO STUDENTE MEDIO ITALIANO
È inutile
studiare, perché se un’
interrogazione può andare
male, lo farà!
QUARTA OSSERVAZIONE SULLA CASUALITÀ DELLE INTERROGAZIONI
Se hai
studiato talmente bene che non puoi prendere meno di 6, non verrai
interrogato.
CONSIGLIO SULL’ATTRAZIONE RECIPROCA DEI BRUTTI VOTI
Se domani avete un
compito in classe di storia e non siete riusciti a studiare perché ancora afflitti da quel 3½ avuto oggi in
latino e perché tutto il resto della settimana avete invano cercato di recuperare quel 4 in
matematica, prendetela con
filosofia!
RAPPORTO FONDAMENTALE DEL PERIODO LATINO
Se in una
frase ci sono nove
accusativi, si avrà un unico
verbo, e per giunta
intransitivo.
MASSIMA DELLO STUDENTE SAGGIO
Non svelare mai ai tuoi
compagni di banco che devi ancora essere
interrogato mentre il prof. è intento a sfogliare il
registro.
RAPPORTO TEMPO/LAVORO NEL TEMA IN CLASSE
Il 95% del
tempo a disposizione verrà impiegato per svolgere il primo 5% del
tema, il restante 5% del tempo per il 95% del tema.
MOTTO DEL BOCCIATO
Nella
sQuola l’importante non è
vincere, ma
partecipare.
PUNTUALITÀ DELLE ASSEMBLEE STUDENTESCHE
L’
assemblea capiterà il giorno che avete arte, religione, ginnastica e due ore
buche.
ASSIOMA DEL PRESIDE SULLE BIGIATE
Se il numero delle
bigiate perfettamente
riuscite senza essere stati
beccati è sufficientemente elevato, la
presidenza manderà a casa degli studenti un foglio con le date delle loro
assenze.
E
tu, ne conosci altre di provata
esattezza matematica?
Ti risuonano queste affermazioni?
Ma ora siamo cresciute, abbiamo toccato con mano questa legge e compreso che è fondamentale diventare padroni della nostra vita, essere causa e non effetto, abbiamo compreso, grazie all’esperienza vissuta che se continuiamo a fare sempre le stesse cose, continueremo ad avere sempre gli stessi risultati.